Come risparmiare: la guida pratica per mettere da parte ogni mese [2026]

Taliane Tchissambou

In breve

Per risparmiare non serve guadagnare di più: serve dare una destinazione a ogni euro prima di spenderlo. Il metodo più semplice è quello delle buste: dividi lo stipendio in categorie (affitto, spesa, trasporti, svago) e metti da parte una quota fissa il giorno di paga, come fosse la prima spesa del mese. Anche 50€ al mese, con costanza, costruiscono un fondo. L’importante non è la cifra: è l’automatismo.

Perché è così difficile risparmiare (e non è colpa tua)

Risparmiare sembra semplice — « spendi meno di quello che guadagni » — ma nella pratica quasi nessuno ci riesce senza un metodo. Il motivo non è la mancanza di volontà: è che lo stipendio arriva tutto insieme e se ne va un po’ alla volta, senza che tu te ne accorga. A fine mese resta la domanda « dove sono finiti i soldi? », e spesso anche un po’ di senso di colpa.

Quel senso di colpa non serve a niente. La verità è che senza un piano, il cervello spende ciò che vede sul conto. La soluzione non è controllarsi di più: è rendere le decisioni automatiche, così non devi decidere ogni giorno.

I metodi per risparmiare: qual è quello giusto per te

Non esiste un metodo « migliore » in assoluto — esiste quello che riuscirai a mantenere. Ecco i più usati, spiegati in modo onesto.

Il metodo delle buste

Dividi lo stipendio in « buste » per categoria (affitto, spesa, trasporti, svago, risparmio). Ogni busta ha un limite. Quando è vuota, per quel mese hai finito quella categoria. È il metodo più concreto perché vedi i soldi divisi, non un totale unico che sembra sempre abbastanza. Funziona benissimo in versione digitale, senza contanti.

La regola 50/30/20

Dividi il reddito netto in tre parti: 50% alle necessità (affitto, bollette, spesa), 30% allo svago e ai desideri, 20% al risparmio e alla riduzione dei debiti. È una regola di percentuali, ottima se preferisci una struttura semplice senza troppe categorie. Le percentuali sono un punto di partenza, non una legge: se il 50% non basta per le necessità, si adatta.

Pagati prima (« paga prima te stesso »)

Il giorno di paga, la prima spesa che fai è verso il tuo risparmio: sposti subito una quota fissa (per esempio il 10%) prima ancora di pagare il resto. Così il risparmio non è « quello che avanza » (che spesso è zero), ma una priorità decisa in partenza.

L’automatizzazione

Qualunque metodo scegli, automatizzarlo è ciò che fa la differenza. Un risparmio che parte da solo ogni mese non dipende più dalla tua forza di volontà. Meno decisioni = più costanza.

I metodi a confronto

MetodoCome funzionaIdeale perMeno adatto se…
Metodo delle busteDividi lo stipendio in categorie con un limite ciascuna.Chi spende « senza accorgersene » e ha bisogno di vedere i soldi divisi.Ti pesa registrare le spese ogni giorno.
Regola 50/30/20Tre percentuali: 50% necessità, 30% svago, 20% risparmio.Chi vuole una struttura semplice, poche categorie.Il tuo affitto supera già il 50% del reddito (va adattata).
Pagati primaSposti una quota fissa al risparmio il giorno di paga.Chi « alla fine non avanza mai niente ».Le entrate sono molto irregolari (adatta la percentuale).
AutomatizzazioneIl risparmio parte da solo ogni mese.Tutti — si combina con gli altri metodi.Nessuna controindicazione reale.

Il fondo di emergenza: da dove partire davvero

Prima di risparmiare per una vacanza o un acquisto, la base è il fondo di emergenza: una riserva per gli imprevisti (auto, dentista, mese storto). L’obiettivo classico è 3-6 mensilità di spese, ma non serve arrivarci subito. Il primo traguardo realistico è una mensilità di spese — anche mettendo da parte 50€ alla volta. Avere anche solo un piccolo cuscinetto cambia il modo in cui affronti il mese: le sorprese fanno meno paura.

Quanto puoi risparmiare ogni mese

Prendiamo uno stipendio netto di 1.500€. Con il metodo delle buste potresti dividerlo così:

  • Affitto: 600€
  • Spesa alimentare: 250€
  • Bollette: 120€
  • Trasporti: 100€
  • Svago: 150€
  • Imprevisti: 130€
  • Risparmio: 150€ (il 10%)

150€ al mese sono 1.800€ in un anno — un fondo di emergenza pari a più di una mensilità di spese. Se all’inizio 150€ sono troppi, parti da 50€ e aumenta di 10€ ogni mese: quello che conta è iniziare, non partire perfetti.

Non esiste una quota di risparmio « sana » valida per tutti. Calcola prima le spese essenziali e quelle irregolari, poi scegli un importo che non richieda nuovo debito. In alcuni mesi la quota può essere molto piccola o nulla.

Plan & Multiply per risparmiare

Plan & Multiply è un’app di budget gratuita che mette in pratica questi metodi senza fogli Excel e senza collegare la banca: registri tu quello che spendi, in 30 secondi, e l’app calcola tutto in base a ciò che inserisci.

  • Buste digitali per dividere lo stipendio come nel metodo delle buste — senza contanti.
  • Vedi quanto ti resta ogni mese dopo le spese fisse, e quanto puoi mettere da parte senza rischiare.
  • Imposti un obiettivo di risparmio e segui i progressi, mese dopo mese.

L’app è gratuita. La versione premium (opzionale) costa 34,99€/anno (49,99€/anno per la versione di coppia) e sblocca il backup automatico e le funzioni condivise — ma per iniziare a risparmiare non serve pagare nulla.

Domande frequenti

Il giorno di paga, metti da parte una quota fissa prima di spendere il resto — anche solo 50€. Dividi poi lo stipendio in buste per categoria (affitto, spesa, trasporti, svago) con un limite ciascuna. Il segreto non è la cifra, è l'automatismo: un risparmio che parte da solo ogni mese non dipende dalla forza di volontà.

Non esiste una quota sana universale. Calcolate prima le spese essenziali e irregolari, poi scegliete un importo che non richieda nuovo debito. Il valore può cambiare da un mese all'altro.

Con un reddito limitato, parti dalle spese fisse: cerca di ridurre le più pesanti (bollette, abbonamenti che non usi) e destina il risparmiato a una busta « imprevisti ». Anche 20-30€ al mese, con costanza, costruiscono un piccolo cuscinetto. Non serve risparmiare tanto: serve risparmiare sempre lo stesso importo, ogni mese.

Dividi lo stipendio in « buste » per categoria — affitto, spesa, trasporti, svago, risparmio — e dai a ciascuna un limite. Quando una busta è vuota, per quel mese hai finito quella categoria. Vedere i soldi già divisi aiuta a non spendere « senza accorgersene ». Funziona anche in versione digitale, senza contanti, con un'app come Plan & Multiply.

Dipende da come ragioni. Il metodo delle buste è più concreto: vedi i soldi divisi per categoria. La regola 50/30/20 è più semplice: tre percentuali (50% necessità, 30% svago, 20% risparmio) senza troppe categorie. Puoi anche combinarli. Il metodo migliore è quello che riesci a mantenere nel tempo.

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